ombre dell'uomo nella crescita mondana
La visione immaginale è una ricerca delle ombre per un incontro con la luce mediante un training di pittura ad esempio la visione dell'utero in un dipinto legato alla natura, l'albero e i suoi segni verticali i suoi colori o una rappresentazione smeraldina dell'utero come uovo della donna e il seme dell'uomo che gira attorno.
Errore dato da uno sguardo esterno e dell'apparire come strada illusoria che porta ad una finta abbondanza e prosperità' in opposizione danno distorsione della crescita dell'uomo verso il mondo che lo circonda. La mancata disciplina di un possibile sguardo altro in prospettiva di mago nella meditazione mantra madre egizio l'uomo unisce la parte alta del corpo "le stelle" con la parte bassa del corpo scendendo negli inferi per far affiorare la sua coscienza recitando la dove ci sono le ombre mescolando le parti.
L'abbondanza la possiamo vedere in natura che c'è già nello zen il lasciare andare go! quello che l'uomo va cercando. Il pensiero mentale porta ad un eccesso del pregiudizio e del giudizio verso gli altri nella quotidianità creando caos e rappresentazioni fasulle del reale.
I piedi le gambe come parte infera del corpo umano in un fuoco che cresce la dove si mescolano con una parte più' alta quale la pancia le braccia e fino alla testa come parte celeste nella possibile creazione di un immagine. Pensiamo ad un paesaggio ad esempio il bosco dove la radura si fa più fitta ed ombrosa fino a salire allo specchio di luce che il sole manda tra i rami nella discesa tutto si mescola con una pausa nell'uscita dal bosco.
Nell'autoritratto rappresentazione di sé mediante lo specchio al buio si ritrova l'emozione di cui maggiormente nasconde l'anima dell'uomo in quelle giornate come la tristezza la malinconia la rabbia o la frustrazione, il veloce cambio dello spazio di lavoro aiuta a capire la possibilità di confronto tra uno spazio esterno o quello interno l'alternarsi delle stagioni.
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